La mitologia degli antichi greci è decisamente ricca di storie che coinvolgono creature strane e meravigliose. Rappresentate sul vasellame, nella scultura e nella tradizione letteraria, creano tipicamente il caos con i migliori piani degli eroi greci, ma possono anche rivelarsi utili in certe situazioni. Ercole, Odisseo, Teseo, Perseo, Bellerofonte e Giasone hanno tutti dovuto combattere contro mostri che molto spesso erano un mix di altre creature più familiari o erano semplicemente bizzarri. Gli eroi di solito vincevano, naturalmente, e le loro battaglie con questi mostri li facevano sembrare ancora più eroici. La fantasiosa miscela di animali serviva anche a rappresentare il disordine sia del regno animale che di quello straniero nella visione greca del mondo e forse rappresentava anche la fauna sconosciuta di terre lontane. Il trionfo degli eroi greci su queste terribili creature era una metafora divertente per la superiorità percepita dello stile di vita greco, la vittoria della luce sulle tenebre, la ragione e l’ordine sul caos.
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I centauri erano tradizionalmente usati per rappresentare la sregolatezza e l’ubriachezza. Metopa raffigurante un centauro che attacca un Lapith. Dal Partenone, V secolo a.C. British Museum, Londra. Fotografo: Mark Cartwright
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Gorgone: metà donna e metà serpente
La Gorgone più famosa era Medusa il cui sguardo poteva trasformare gli astanti in pietra, ma che fu infine uccisa da Perseo. Un elemento decorativo di una nave costruita per Caligola. Palazzo Massimo, Roma. Fotografo: Mark Cartwright
Minotauro: metà uomo e metà toro
Il Minotauro era il guardiano del labirinto a Cnosso, ma fu infine ucciso da Teseo. Minotauro di marmo, Museo Archeologico Nazionale di Atene. Fotografo: Mark Cartwright
Grifone: Mezzo leone e mezza aquila
Il grifone aveva il corpo, la coda e le zampe posteriori di un leone con le zampe anteriori e la testa di un’aquila. Tradizionalmente considerato un guardiano del tesoro e il re del regno animale. Una moneta di Abdera raffigurante un grifone. Museo della Numismatica, Atene. Fotografo: Mark Cartwright
Ciclope: Un gigante con un occhio solo
Il ciclope Polifemo notoriamente trattenne Odisseo e i suoi uomini fino a quando lo accecarono e fuggirono. Polifemo, IV secolo CE. Museo archeologico di Spalato. Fotografo: Carole Raddato.
Hydra: serpente a più teste
Una rappresentazione di Ercole che uccide l’Idra di Lerna, una delle sue dodici fatiche. L’eroe avrebbe poi usato il sangue velenoso della creatura per le sue frecce mortali. Idria del VI secolo a.C. Palazzo Massimo, Roma. Fotografo: Carole Raddato
Chimera: Parte leone, serpente &capra
La Chimera sputafuoco aveva un corpo di leone, una coda di serpente e una testa di capra che saliva dalla sua schiena. Fu infine uccisa dall’eroe Bellerofonte. Dettaglio da un’anfora del VI secolo a.C. Palazzo Massimo Roma. Fotografo: Carole Raddato
Pegaso: Il cavallo alato
Pegaso il cavallo alato nacque dalla testa mozzata di Medusa e aiutò l’eroe Bellorofonte. Moneta del 6° secolo a.C. da Corinto. Collezioni della Banca Alfa, Atene. Fotografo: Mark Cartwright
Sfinge: Un leone alato con una testa di donna
Le sfingi erano considerate creature fastidiose dai greci, la più famosa pose un enigma da risolvere a Edipo. Monumento funerario, VI secolo a.C. Museo Archeologico Nazionale, Atene. Fotografo: Mark Cartwright
Sirena: metà donna e metà uccello
Le sirene erano famose per attirare i marinai verso il disastro usando la loro bella musica. Monumento funerario in marmo, 370 a.C. Museo Archeologico Nazionale, Atene. Fotografo: Mark Cartwright
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